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Tar: no a prof religione a scrutini ROMA - "Siamo soddisfatti dalla decisione del Tar del Lazio perché rappresenta un passo in avanti verso una scuola più giusta, senza differenze o privilegi, e vera una maggiore laicità dello Stato". E' il commento della moderatrice della Tavola Valdese, Maria Bonafede, a proposito di quanto stabilito oggi dal Tar del Lazio che, accogliendo due ricorsi proposti per l'annullamento delle ordinanze ministeriali emanate dall'allora ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha stabilito che frequentare l'ora di religione non può portare crediti aggiuntivi agli studenti che si presentano agli esami di maturità e che gli insegnanti di religione cattolica non possono partecipare a pieno titolo agli scrutini. "E' una decisione positiva - ha aggiunto Bonafede interpellata dall'ANSA -. Se il Tar ha stabilito così vuol dire che era giusto ricorrere perché c'era un privilegio a beneficio di alunni e insegnanti di una certa materia che dovrebbe essere, oltretutto, facoltativa. Sono molto soddisfatta - ha concluso - e mi auguro che la decisione possa essere duratura". News inserita il 12-08-2009. Chiudi |
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