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Die Welt contro il Vaticano: sì a Hitler, no a Kant Adolf Hitler non compare fra i nomi degli autori inseriti nell’Indice dei libri proibiti dal Vaticano; Immanuel Kant, invece, sì. Così il quotidiano tedesco `Die Welt´ presenta il lavoro di uno storico della Chiesa, Hubert Wolf, che ha svolto una ricerca negli archivi del Vaticano dalla metà degli anni novanta; argomento di un documentario che sarà messo in onda dalla emittente televisiva Zdf (stasera e domani) in Germania, All’indice dei libri proibiti, nato nel 1559 come forma di reazione alla rivoluzione che portava la Riforma luterana, divulgata dai media di allora - i libri appunto - risulta un elenco di filosofi, scienziati, scrittori, di 4000 nomi. Fra questi compaiono Giordano Bruno, Galileo Galilei, Honore de Balzac, Heinrich Heine, Immanuel Kant, Jean Paul Sartre; e anche Lutero e Calvino. Non c’è, invece, il `Mein Kampf´ di Hitler, sull’inserimento del quale però il Vaticano, secondo lo storico, aveva iniziato a lavorare, senza poi approdare alla pubblicazione. Forse il cardinale Eugenio Pacelli, il futuro papa Pio XII, evitò di inserirlo per strategia politica? Non sono segnati all’Indice neppure i nomi di Mussolini, Stalin e Lenin. Articolo inserito il 10-04-2009. Chiudi |
::: Commenti ::: |
Luciphero ha scritto: Be non è forse la chiesa la più vecchia dittatura che ancora oggi esiste? Al confronto Hitler, Mussolini, Stalin e Lenin assieme non avrebbero potuto partorire un abominio come la chiesa cristiana. Hang the pope. |